GENOVA, VENERDI' 14 FEBBRAIO: SONO PASSATI 18 MESI DAL CROLLO DEL PONTE MORANDI. I PARENTI DELLE VITTIME MANIFESTANO PER CHIEDERE GIUSTIZIA E SICUREZZA DELLE AUTOSTRADE

 

Sono le ore 10:00 quando una cinquantina tra i parenti delle quarantatre vittime del crollo del viadotto Polcevera, sull’autostrada A10, avvenuto il 14 agosto 2018, si ritrova presso l’area di servizio di Genova Ovest – a pochi metri dal casello presso il quale si trova la direzione del primo tronco di Autostrade per l’Italia – per commemorare quella tragedia.

 

Alle ore 9:30 una parte di loro, che indossa i giubbotti catarinfrangenti – qualcuno senza alcuna scritta, altri griffati Comitato ricordo vittime ponte Morandi – necessari per la sicurezza, si ritrova presso il distributore dell’Italiana Petroli di via Dino Col per poi raggiungere il luogo del presidio.

 

Dopo pochi minuti di cammino lungo la via che porta all’entrata dell’autostrada, i partecipanti si dispongono all’interno dell’area per distribuire due tipi di volantini: uno, firmato dal sopra citato Comitato e da quello denominato Autostrade sicure, sul quale č scritto “Basta. Vogliamo autostrade sciure”, e l’altro – siglato da Associazione Axia Eventi no profit, che chiede piů sicurezza e meno parole.

 

In concomitanza, poi, con le ore 11:36 - ora in cui avvenne il crollo - viene osservato un minuto di silenzio: a seguire il corteo si sposta nuovamente davanti alla sede dell'Aspi per depositare quarantatre rose bianche in ricordo delle vittime, venendo accolto dagli applausi di alcuni dipendenti.

 

 

Bosio (Al), 15 febbraio 2020

 

Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova

 

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